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Atlas of Transitions

​HOME Festival

​​International Conference

Nella conferenza che organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, A World in Transition, tra Performing Arts e Migration, prendiamo come esempio il Villaggio Pi di Pechino e il Delta del Fiume delle Perle per vedere come gli immigranti interni interagiscono con l'ecologia artistica. Abbiamo anche condiviso col pubblico le pratiche di WUXU che sono indirizzate a rendere un discorso dell'attuale narrativa sull'immigrazione.

 

KARAOKE Cinese —— Baolijin2019

Abbiamo trasformato la lezione di School of Integration (il progetto è ideato da artista cubana Tania Bruguera per la festival di Bologna) a una stanza di KTV,Grazie alla realizzazione di testi italianizzati, il pubblico può cantare (fingendo) canzoni cinesi. Oggi vi portiamo ai luoghi di origine, riavviando questa contaminazione di anni 80'-90'.

Lezione #7 Cina
Chinese Karaoke
canzoni cinesi e melodie italiane, storia di una contaminazione nata negli anni ’80

La parola cinese “Baolijin” viene da Polygram, una delle compagnie discografiche più importanti al mondo prima che si sciogliesse nel 1999. Baolijin serie è creata dall’artista Zheng Ningyuan, realizzata insieme all’associazione WUXU. Nella School of Integration si presenta nella forma di un Karaoke temporaneo. Grazie alla realizzazione di testi italianizzati, il pubblico può cantare (fingendo) canzoni cinesi, che effettivamente sono in origine canzoni italiane (o europee) adattate in Cina negli anni ’80 e nei primi anni 2000.
Dopo la riforma economica cinese del 1978, le tendenze e le mode occidentali penetrano in Cina, pur se in modo localizzato. Per i cittadini l’immagine della vita quotidiana cambia radicalmente. Le città costiere – Guangzhou ne è un esempio eccellente – cominciano a importare musica pop da Taiwan, Hong Kong, Sud Asia e dal mondo occidentale, una gran parte della quale entra in Cina attraverso contrabbando e pirateria discografica. Lo sviluppo del mercato libero in Cina negli anni ’80 e ’90, sotto il clima politico del “Socialismo con caratteristiche cinesi”, è molto rapido. In quegli anni “Italo-disco” riscuote un grande successo e si diffonde largamente il Karaoke. È la Polygram a rendere popolare il Karaoke, che è ancora oggi una delle forme di intrattenimento più diffuso in Cina.
Questa forma di svago, nata per soddisfare il consumo di massa, ha informato linguaggi quotidiani, comportamenti sociali, estetiche, dando vita a diversi fenomeni antropologici oggetto di questa ricerca. Baolijin serie è l’attivazione di una dimensione ludica che chiama a raccolta memorie collettive e produce emozioni scomposte.

​Referendum

Referendum è un progetto creato da Tania Bruguera, nella città di Bologna ha scelto di dare il sogetto dell'opera alle associazioni, gli attivisti, i centri sociali ecc. WUXU era presente come un legame per dare la possibilità di poter far partecipare i cinesi al questo dibattito. Nelle assemblee avevamo discusso la scelta della domanda, rispettando le lingue diverse, e la posizione dei seggi, e come distribuire la comunicazione. WUXU nel Referendum gestiva due seggi (uno alla quartiere cinese, uno all'Accademia di Bologna).​

 

L’artista e attivista cubana Tania Bruguera indìce a Bologna Referendum. Una performance, intesa come “arte di comportamento”, della durata di 10 giorni che vede l’attivazione di una campagna referendaria urbana che chiama in causa la cittadinanza e gli abitanti.

 

"Il confine limita e connette. Esclude e pone le condizioni per l’inclusione.
Fin dal racconto mitico della fondazione di Roma, le mura, di cui spesso i confini si cingono, sono bagnate dal sangue: sangue fratricida, in quel caso. Originariamente caratterizzato da una pluralità di significati (delimitando il sacro dal profano, il bene dal male, una proprietà privata da un’altra), il confine assume progressivamente una specifica valenza politica nella modernità europea, marcando – attraverso la sua rappresentazione come linea nelle carte geografiche – i territori degli Stati e svolgendo varie funzioni nell’agevolare l’espansione coloniale. È questa immagine lineare del confine che organizza ancora oggi il nostro atlante geo-politico, la mappa del mondo con cui siamo familiari.
Nel nostro tempo, un insieme di processi globali mette in tensione questa consolidata rappresentazione del confine, trasformando proprio i confini in luoghi di intensa e spesso di letale conflittualità. Il controllo della mobilità, in particolare, è al centro di questi conflitti, in cui diventano nuovamente centrali altre definizioni del confine: di razza, di genere, sociale, culturale, linguistico etc.
Mentre nella spinta ad attraversare i confini agisce chiaramente una ricerca di libertà e una rivendicazione di uguaglianza, il suo contenimento o la sua negazione puntano a riprodurre una distribuzione ineguale della libertà di movimento e finiscono per riaffermare il nesso originario tra confini e violenza. Una violenza che uccide."

——Sandro Mezzadra

 

È l’invito a esprimere il proprio voto su una questione riguardante la migrazione, nata da un dibattito pubblico e militante che ha convocato realtà attive sul territorio, attivisti, figure impegnate nell’accoglienza, cittadini. Bacheche urbane, interventi radiofonici, volantinaggio, postazioni nei teatri, centri culturali, circoli sociali e tutti i volontari interessati ad alimentare il dibattito pubblico sul tema giocheranno un ruolo decisivo nella realizzazione del progetto.

 
Per le 10 giornate di HOME è possibile votare in diversi punti della città mentre un tabellone segnerà i risultati giornalieri delle votazioni, rendendo visibile la risposta urbana alla domanda e monitorando l’orizzonte di scelta dei partecipanti.

Pickpocket (1998)

Jia Zhangke
 

Nella serata è stato una collaborazione con Cineteca di Bologna con la proiezione di Pickpocket (1998) di Jia Zhangke